Organizzazione Eventi
Organizzare un evento a Milano: perché location, staff e fornitori devono partire dallo stesso progetto
· di BME Group

Uno degli errori più comuni nell’organizzazione di un evento è costruirlo a pezzi.
Prima si trova la location. Poi il DJ. Più avanti si cerca qualcuno per il bar. Infine ci si rende conto che servono hostess, attrezzature, luci o un allestimento.
Ogni scelta, presa da sola, può essere corretta.
Il problema arriva quando bisogna far combaciare tutto.
Prima il progetto, poi i fornitori
Un evento dovrebbe partire da poche informazioni chiare: chi partecipa, perché viene organizzato, quale atmosfera si vuole creare e che tipo di esperienza devono vivere gli ospiti.
Solo dopo ha senso decidere quali servizi servono.
La location, per esempio, non è semplicemente un contenitore.
Influenza il numero degli ospiti, gli allestimenti possibili, la disposizione del bar, gli orari, la musica e perfino la logistica dei fornitori.
Sceglierla senza considerare il resto può limitare tutte le decisioni successive.
A Milano gli spazi possono essere molto diversi tra loro
Hotel, locali, loft, showroom, ville, spazi aziendali e location nate specificamente per eventi hanno esigenze operative differenti.
Uno spazio già attrezzato può semplificare alcuni servizi.
Un ambiente più particolare può richiedere maggiore organizzazione tecnica.
Non esiste necessariamente una soluzione migliore. Esiste quella più coerente con ciò che si vuole realizzare.
Il bar non è un elemento isolato
Anche il servizio Bar Catering dipende dall’evento.
Un cocktail bar durante una festa privata lavora in modo diverso da un welcome drink aziendale.
Cambiano tempi, flussi, prodotti, numero di persone e attrezzature.
Pensarlo fin dall’inizio permette anche di scegliere meglio dove posizionarlo e come integrarlo con il resto dello spazio.
Musica e intrattenimento cambiano il ritmo
Un DJ non serve soltanto a mettere musica.
La programmazione musicale accompagna le diverse fasi dell’evento e spesso determina il momento in cui le persone iniziano davvero a vivere lo spazio in maniera più libera.
Lo stesso vale per quiz, giochi, artisti e altri format di intrattenimento.
Inserirli nel programma dopo aver deciso tutto il resto può produrre un risultato meno naturale.
Il personale è parte dell’organizzazione
Hostess, steward, bartender e staff operativo devono sapere in quale struttura stanno entrando.
Quante persone sono attese?
Ci sono accrediti?
Esistono aree riservate?
Il pubblico arriverà tutto insieme?
Ci sono momenti in cui servirà maggiore supporto?
Sono informazioni che derivano dal progetto generale, non dal singolo servizio.
Coordinare significa ridurre i punti di attrito
Quando ogni fornitore riceve istruzioni differenti, aumentano le possibilità di incomprensioni.
Un coordinamento unico non significa necessariamente utilizzare un solo fornitore per qualsiasi cosa.
Significa che qualcuno mantiene una visione completa dell’evento.
È una differenza sostanziale.
BME Group lavora proprio con questa logica: è possibile richiedere un singolo servizio oppure integrare più aree all’interno dello stesso progetto.
L’obiettivo non è aggiungere servizi per forza, ma far lavorare bene insieme quelli realmente necessari.
